Dal Gazzettino di Belluno del 27/03/2016. La cannabis conquista il Bellunese. Circa una ventina di agricoltori in provincia. Un negozio di prossima apertura a Sedico e una delibera depositata in Comune a suo sostegno. La coltivazione della discussa pianta prende piede sul territorio. Superati i tempi in cui coltivare la canapa era un’attività poco raccomandabile da farsi nel garage di casa, oggi l’erbacea conta un numero crescente di estimatori in provincia e c’è già chi pensa ad un brand tutto bellunese. «Basta alla monocoltura del mais e stop a quella del prosecco, che non ci appartiene – dichiarano Matteo Gracis e Andrea Lanari del Movimento 5 Stelle -, dobbiamo puntare sulla canapa». A crederci fortemente, in provincia, sono i grillini e tanti agricoltori. A partire da Manuela Pierobon giovane laureata in scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, residente a Canevoi, oggi felice sperimentatrice della nuova coltivazione, avviata qualche anno fa su 2 ettari di terreno. «Tutto è nato come esperimento -racconta- e pian piano ha preso piede. Lo scorso anno, per la prima volta, sono state divise le sementi ed è stato avviato uno scambio con altri interessati. Ma tutto è ancora in embrione. Mancano macchinari e non c’è mercato. Tuttavia è una coltivazione con tante potenzialità». Oggi la pianta non viene lavorata ma ne vengono venduti solo i semi per la produzione di olio e farina. Poco, ma per Manuela e gli altri agricoltori è già un inizio. Non solo materia prima. Per la cannabis, a giorni, aprirà anche un negozio dedicato. Il titolare sarà Matteo Gracis che, alla nuova attività, ha dato il nome di «Canapalpino». Nulla di losco o fuorilegge. «Sarà il primo shop di questo tipo in provincia -spiega il giovane cadorino-, in Italia ce ne sono duecento. All’interno si troveranno prodotti realizzati con la canapa, dai cosmetici al cibo, ma anche vecchi strumenti per la coltivazione. Sarà anche un punto informativo e, col tempo, mi piacerebbe arrivare a creare un brand della cannabis bellunese». La bottega aprirà in piazza 4 Novembre a Roe di Sedico, il taglio del nastro avverrà l’11 aprile alle 16. E poi c’è il lavoro dei grillini che, sul fronte della diversificazione delle colture e dell’introduzione della pianta in provincia si stanno impegnando da anni. «Nel 2013 avevamo proposto una delibera sul tema -ricorda Sergio Marchese consigliere M5S del Comune di Belluno- per la concessione di appezzamenti a strart up che volessero provare nuove colture». Il rilancio della filiera arriverà presto anche in Senato. «Abbiamo depositato una proposta di legge nel 2013 -spiega la parlamentare del Movimento Silvia Benedetti- per tutelare i coltivatori. Il testo unico è stato licenziato alla Camera, ora manca il passaggio in Senato».