Veniamo a conoscenza che il deposito delle scuole di Modolo è stato abbondantemente allagato con conseguente deperimento dei beni contenuti.

Ci avevano raccontato che i lavori sul tetto erano imminenti e che per logica servivano a riparare dalle infiltrazioni, ma per il momento la situazione è ben peggiore di quella precedente ai lavori.

Il buon padrone di casa, quando inizia i lavori di ristrutturazione, controlla che le ditte operino nel suo interesse senza arrecare ulteriori danni alla sua abitazione o a quanto contiene. Sarà che il bene è pubblico, quindi per alcuni di nessuno, per noi invece di tutti; oppure troppe cariche distraggono tempo l’una all’altra.

Probabilmente questa situazione fa il pari con l’interesse che questa amministrazione ed unione montana hanno su questo fabbricato del quale siamo tutti in attesa che si decida o si proponga qualcosa per il suo riutilizzo.
A tal proposito dobbiamo rimarcare che sono state portate all’attenzione del sindaco più volte alcune idee progettuali, anche da parte di professionisti che vivono il territorio, senza avere alcuna risposta.

Visto che né il comune né l’unione montana si muove in termini di programmazione, almeno si pongano in discussione le proposte che arrivano dai territori.

Sarà nostra premura chiedere formale riunione della commissione 2^ su questo specifico tema.