Le irrealizzabili promesse di Zaia

Quando leggiamo notizie sul nuovo Statuto Regionale e relativi progetti di legge depositati lo scorso luglio dalla giunta Zaia non possiamo che sorridere,  in particolare sui progetti di legge in cui si richiede il requisito dei 15 anni di residenza per accedere a case popolari e quantaltro, senza entrare nel merito se sia giusta o non giusta questa norma,ma sul motivo ormai trito e ritrito, è di dubbia costituzionalità.. La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia di centrodestra aveva messo la norma che il diritto all’accesso ai servizi del sistema integrato l’avevano i cittadini comunitari residenti in regione da almeno 36 mesi. La norma in questione era stata impugnata a marzo scorso da parte dello stesso Governo “amico” davanti alla Corte Costituzionale per farne dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 della legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 2006. Secondo il Governo nazionale la disposizione nella nuova formulazione appariva in contrasto con gli artt. 2, 3, 38 e 97 della Costituzione, poiché, disponendo che “Hanno diritto ad accedere agli interventi e ai servizi del sistema integrato tutti i cittadini comunitari residenti in regione da almeno trentasei mesi”, aveva introdotto una ingiustificata discriminazione escludendo intere categorie di cittadini. Governo amico significa anche dalla Lega Nord con Zaia ministro dell agricoltura se qualche lettore non lo capisse, morale della favola il 6 luglio scorso in sede di assestamento del bilancio 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012 la giunta ha abolito questa norma. Ora abbiamo capito che a breve forse si andrà a elezioni, che la Lega deve promettere qualcosa di forte visto che il federalismo non lo ha ottenuto ma se evitasse di prendere in giro i Veneti con slogan autonomisti in Regione e leggi centraliste a Roma sarebbe tutto di guadagnato senza inutili perdite di tempo, oramai per la poltrona si promette tutto e il contrario di tutto, un modo vecchio di fare politica ancora attuale. Come Movimento a Cinque Stelle siamo contrari alle promesse elettorali che lasciano il tempo che trovano e sono un’inutile perdita di tempo, e ci impegneremo a sostenere e presentare ”quando si presenterà la possibiltà di farlo” leggi concrete e attuabili nello spirito del movimento, al servizio dei cittadini, non delle poltrone e degli affari come invece è diventato il far politica in Italia (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti).

Giovanni Tessarolo