Gli scandali di questi ultimi giorni in Veneto hanno portato alla luce gli intrecci fra la politica e i signori del cemento in un sistema fallimentare quale e’ il Project Financing. Un sistema di debito occulto usato in tempi di crisi per finanziare la costruzione di infrastrutture quali strade e ospedali in Veneto, come nel resto di Italia,  che nei prossimi anni regalerà un ulteriore debito pubblico di 200 miliardi di euro non contabilizzati nel debito nazionale ma bensì’ occultato nelle pieghe dei bilanci degli enti locali. Inoltre in una regione come il Veneto, territorio prettamente agricolo, con l’avvento negli anni 60/70 dell’industrializzazione ( miracolo del Nordest) si è cementificato oltre il 50% del territorio senza tener conto della sua salvaguardia , aumentando a dismisura il rischio idrogeologico con frane ed esondazioni sempre più frequenti negli ultimi anni, e delle altre realtà economiche  quali l’agricoltura ed il turismo.

Anche nel Bellunese questo sistema potrebbe mettere  direttamente a rischio la salvaguardia del territorio, con il progetto denominato Passante Alpe Adria conosciuto ai più come Prolungamento A 27 ,e , indirettamente, il sistema sanitario locale, con la costruzione di ospedali in tutto il Veneto in project financing (ovvero progetti a debito ) che, in cambio, comporterebbero il taglio e il declassamento degli   ospedali di montagna.

Se nelle infrastrutture  i privati che investono chiedono  vincoli di 40/50/60 anni o più, con decorrenza a fine opera con rischio pari a zero, che comportano il condizionamento dello sviluppo del territorio;nella sanità chiedono in cambio la gestione dei servizi che risultano scadenti per appalti al ribasso con la gestione a terzi e comportano, in alcuni casi, anche il raddoppio dei costi (es. Ospedale all’Angelo di Mestre  costo gestione regionale 21 milioni di euro gestione privata 44 milioni di euro).

Il Movimento 5 Stelle  da anni  denuncia questo sistema fallimentare che va a gravare sui cittadini  a esclusivo vantaggio dei soliti noti. Inoltre,è inverosimile pensare che,fino ad oggi,  nessuno sapesse, nessuno si fosse reso conto di ciò. Non a caso il 30 novembre 2012 il M5S aveva presentato un’istanza al Governatore Zaia per affrontare e discutere sull’opportunità di continuare su questa dissennata strada di cementificazione ed utilizzo di project financing; pertanto, lascia molto perplessi la presa di posizione dello stesso che,al di la  di qualche critica del passato,solo ora allo “scoppio” del solito scandalo, ritiene utile e opportuno costituire una “commissione regionale”.

Alla luce di  tali fatti  non si può  che biasimare  questa classe dirigente che ha  fallito sia sul piano gestionale  che  politico e morale e che  dovrebbe,finalmente assumersi le sue responsabilità’.

MoVimento 5 Stelle Belluno – Feltre – Cadore – Alpago