Dobbiamo iniziare tutti a pensare alla cultura come ad un bene essenziale, parte integrante della formazione di ogni singolo individuo, una cultura senza partiti, senza  sinistra, destra oppure centro. Oggi giorno questo basilare principio non è rispettato e lo possiamo vedere nella gestione della Fondazione Teatri delle Dolomiti, situazione che ha portato il Movimento 5 Stelle a non firmare la lettera aperta proposta da altri candidati, ma a continuare la strada che porta la politica verso il rispetto dei beni essenziali, tra i quali fondamentale è la cultura.

Attualmente assistiamo sbigottiti ad un Sindaco di Belluno uscente corresponsabile del fallimento della Fondazione, un assessore alla cultura del Comune di Belluno punto terminale di alcuni giochi politici di basso profilo, soci fondatori ridotti ai minimi termini o come la Fondazione Cariverona, uscita dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti in quanto, sembra, infastidita dalla poca chiarezza sul futuro dell’ente stesso. Senza parlare del direttore artistico, sbucato quasi dal nulla, di cui non si conosce l’esatta validità del Curriculum Vitae, viste le tante voci e articoli di giornale che mettono in dubbio la professionalità di questo signore che verrà da Milano un giorno alla settimana!

Cerchiamo di restare fermi nelle scelte fatte fino ad oggi, vediamo come una ottima scelta la prospettiva di una residenza teatrale gestita con professionalità e capacità fermo restando quella, che per il Movimento 5 Stelle è da sempre una fondamentale scelta, della massima trasparenza e collaborazione con tutte le associazioni presenti nel territorio.

Per questo motivo è chiaro che l’incontro del 3 Maggio che la Fondazione Teatri delle Dolomiti ha convocato per approvare un nuovo regolamento di concessione d’uso del Teatro Comunale di Belluno e di Feltre e l’invito delle ore 15,00, ai candidati sindaci, per prendere atto delle decisioni prese, è solo una presa in giro nei confronti dei cittadini bellunesi. Come possiamo credere nella correttezza di queste scelte così importanti negli ultimi giorni di campagna elettorale, senza pensare che non siano fatte semplicemente per raccogliere qualche voto e accontentare qualche individuo?

Partendo dalla Fondazione Teatro delle Dolomiti , passando per il buco del GSP, la vendita delle quote Dolomiti Bus fino alla speculazione edilizia del Nevegal, di Levego e di Cavarzano, crediamo che sia ora che il cittadino bellunese si alzi e partecipi alle scelte del proprio territorio, non guardando solo al giorno dopo, ma al futuro dei propri figli.

Movimento 5 Stelle Belluno