Il discorso relativo all’elettrodotto è molto lungo e complesso; cercherò sinteticamente di chiarire la situazione attuale. TERNA vuole “ammodernare” l’elettrodotto da Soverzene a Scorzè ( (LINK alle motivazioni))

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Per attraversare Belluno sono stati proposti due tracciati:

– uno “basso” (detto A) che passa lungo il Piave nella zona di Levego poi, circa in località Rezzoneghe, risale a superare la strada “la costa” e si ferma poco prima del maneggio (in arancione nell’immagine), da quel punto dovrà proseguire e pare che seguirà il tracciato dell’attuale linea (in giallo nell’immagine);
– uno “alto” (detto B) che passa a mezza costa del Nevegàl (in azzurro nell’immagine)

Il tracciato “A” sembra meno impattante a livello estetico, ma lambisce molte abitazioni (gli effetti dei campi magnetici sono attualmente incerti, ma l’eternit credo insegni qualcosa); il tracciato “B” è un orrendo pugno sul volto del Nevegàl, ma passa distante da tutte le zone stabilmente abitate.
La domanda che una buona amministrazione deve porsi credo che sia: “meglio un’opera orrenda o una innocua?”
Si sarebbe dovuto combattere un po’ di più per l’interramento prima di deliberare, ma se vi leggete il verbale della commissione vedrete che solo una persona della minoranza sottolineava tale necessità, tutti gli altri (compresi quelli che ora si stracciano le vesti) hanno tranquillamente fatto proseguire l’iter burocratico.
N.B.: stiamo parlando di decisioni prese nel 2008/2009.

L’elettrodotto è indispensabile?
Attualmente le motivazioni di terna per la costruzione dell’elettrodotto sono ancora plausibili e la necessità per l’Italia di questa opera, bruttissima ed impattante, rimane.
La precedente amministrazione ha già avviato la burocrazia necessaria alla costruzione, fra l’altro indicando prima in commissione di volere il tracciato “B”, votando poi in consiglio il tracciato “A”.
(LINK al verbale della commissione)
Anche dopo le ultime delibere di giunta e di consiglio il tracciato non viene modificato e verosimilmente non potrà essere modificato. Resta il tracciato “A”!

Le rapide (rapide per i tempi burocratici) modifiche alla fornitura dell’energia elettrica attraverso gli impianti ad energie alternative (fotovoltaico, eolico, cogenerazione) cominciano a rendere non più necessaria una rete distribuita ad alta tensione, anche TERNA è conscia di questo e non è da escludere che in tempi brevi i grandi elettrodotti non ancora costruiti possano essere ripensati.
(LINK alle considerazioni di TERNA sulle Smart Grid)

Bisogna allora dare il tempo a questa potenza (che nel momento in cui decide di fare qualcosa ben pochi spazi lascia alle amministrazioni locali) di pensare all’alternativa prima di aver fatto il grosso investimento nei nuovi tralicci; magari chiediamo una Valutazione di Impatto Ambientale per un percorso diverso (e via che passano dai sei mesi in su)…

Le considerazioni sulle azioni intraprese da alcuni rappresentanti della maggioranza le ho espresse in consiglio, magari appena disponibili, pubblicherò i relativi verbali.

Una sola cosa: mettere i comitati l’uno contro l’altro armati a pensare ognuno al proprio orticello fa bene solo a chi vuole costruire l’elettrodotto il più in fretta possibile.
DIVIDE ET IMPERA è un vecchio insegnamento che a ben pensarci potrebbe anche portar voti a qualche smaliziato politico che prenda le parti di un buon bacino di voti…
di seguito link ad altri documenti per chi non è stanco di leggere:
LINK alla delibera di consiglio del 30 10 2012
LINK al verbale della discussione avvenuta in consiglio il 30 10 2012
LINK all’interrogazione presentata dai consiglieri del M5S relativamente ai tracciati dell’elettrodotto
N.B.: anche qui come nel caso del testamento bilogico noi ce ne stavamo interessando già prima del clamore mediatico, ma tutti gli onori i giornali li daranno sempre ad altri…
LINK al verbale della risposta all’interrogazione presentata