In un Paese democratico e normale, una informazione corretta, almeno in campagna elettorale, dovrebbe essere il più equidistante e neutrale possibile; purtroppo così non è in Italia. Ancora una volta,infatti, la stampa locale ci ha censurato e ha brutalmente tagliato gran parte del CS che avevamo mandato ieri e col quale chiedevamo chiarimenti in merito ai comportamenti di due dei candidati a sindaco di Belluno; ma, evidentemente per certa informazione, i cittadini non devono sapere specialmente alla vigilia del voto.

Questo è il pezzo censurato:”Con la presentazione dei primi quattro assessori abbiamo voluto, trasparentemente, dire ai cittadini da chi saranno governati, prima del voto, prima della spartizione politica, che si interessa delle poltrone prima dei cittadini.

Abbiamo chiesto agli altri candidati la stessa trasparenza senza risultato.

La trasparenza per noi è un “mantra”, tanto più quando ci si propone come amministratori degli interessi collettivi dei cittadini.

In questa campagna elettorale al cloroformio in cui ogni tentativo di far luce o ragionare sulle “storie” dei candidati e/o la coerenza dei programmi è stato fatto cadere nel silenzio più assoluto, invece la trasparenza è stata la grande assente.

Sperando, allora, in un recupero in “zona cesarini” riteniamo che potrebbe essere molto utile, per fugare ogni dubbio degli elettori, che su alcune scelte e vicende alcuni candidati chiarissero la loro posizione.

Scendendo nel merito delle questioni sarebbe, allora, importante che il sindaco uscente sig. Massaro illustrasse finalmente la reale situazione della “Fondazione Teatri” che, per la fuoriuscita di tutti gli altri soci fondatori, ha operato, per molto tempo, ai limiti della legittimità e perché, quando ultimamente è stato nominato un “commissario straordinario”, non ha ritenuto informare il Consiglio Comunale su un passaggio così delicato considerato, anche, il “peso” che la Fondazione ha acquisito ultimamente con l’affidamento della gestione del “Fulcis” (in futuro anche Palazzo Bembo e probabilmente gli altri contenitori) e delle sale comunali.

Chi è questo commissario, cosa sta facendo ma, soprattutto, quale indirizzo operativo ha avuto dal Comune, ormai, unico socio???

Sull’altro fronte sarebbe, parimenti, utile che il candidato sindaco sig. Gamba chiarisse la “vicenda Spes Belluno”. Infatti seppure il procedimento penale si sia risolto con una archiviazione, è pur vero che i soldi sono stati presi. Come e dove sono finiti non è affar nostro e lungi da noi ogni sospetto o illazione di un qualsiasi illecito o appropriazione indebita; ma tutto ciò senz’altro ha costituito e creerà dei grossi problemi fiscali e conseguentemente finanziari alla Società. Infatti, ancorché non ci sia l’obbligo per le società sportive dilettantistiche di tenere una regolare contabilità, se non si presentano tutti i conti in bilancio, si perdono i benefici e le agevolazioni fiscali. La guardia di finanza chiederà la restituzione del dovuto con relative sanzioni e interessi, e allora…..

Non basta fare e anche quando si fa bene bisogna farlo nel massimo rispetto delle regole ma, soprattutto, nella massima trasparenza.”