Se fino a qualche tempo fa parlare di mobilità all’idrogeno era un sogno, una fantasia Verneiana, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante rendendo realizzabile tale sogno.

Parallelamente anche la normativa, incredibilmente, si adegua per tempo, approvando il piano nazionale di sviluppo della mobilità a idrogeno.

Oggi una delegazione del M5S di Belluno con il candidato sindaco Stefano Messinese è stata in visita all’impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di Bolzano, dove circola già da anni una piccola flotta di autobus alimentati ad idrogeno.

La visita ha rinforzato la nostra convinzione su quello che fino ad oggi era una basilare ipotesi di progetto. Abbiamo visitato l’impianto e discusso dei progressi della tecnologia con il dott. Walter Huber, approfondendo costi di produzione e di realizzazione degli impianti.

Lo abbiamo accennato negli ultimi incontri e cogliamo l’occasione della visita per esporre il nostro progetto alternativo di mobilità ferroviaria.

In Germania superano il trasporto diesel e l’elettrificazione delle linee, servendo 5000 km con i nuovi treni alimentati ad idrogeno.

Con gli oltre 70 milioni previsti per l’elettrificazione del bellunese, si può realizzare più di un impianto di produzione e stoccaggio e l’acquisto dei relativi treni, probabilmente anche risparmiando. Adottare tale tecnologia, oltre a darci un vantaggio per il futuro nell’acquisizione di conoscenze tecniche avanzate, ha sicuramente ricadute positive sull’ambiente. Sarebbe inoltre un modo di avviarsi verso una strada di indipendenza energetica, con un progressivo abbandono delle energie fossili. A ciò si aggiunga che in questo modo si eviterebbero i lunghi fermi di servizio che si avrebbero per l’elettrificazione ed i costi di manutenzione di tali linee.

In provincia possiamo partire avvantaggiati, perché possiamo utilizzare la corrente prodotta dal biodigestore del Maserot per alimentare gli impianti di elettrolisi e valorizzare al meglio l’energia prodotta. lo stesso luogo si presta anche per essere stazione di rifornimento dei treni.

Quindi piccoli treni ad idrogeno che coprano le brevi tratte locali e almeno tre corse doppie giornaliere dirette e veloci verso Venezia e Padova. Si può e si deve fare, sfruttiamo l’attuale arretratezza per fare un lungo e conveniente balzo in avanti. Il Movimento 5 Stelle Belluno sarà felice se gli verrà “rubato” e realizzato questo progetto. Certamente sarà una delle priorità del sindaco Stefano Messinese, qualora eletto, anche per riportare Belluno al suo ruolo di elemento trainante del territorio.