PILLOLE DI PROGRAMMA

CITTADINI E AMMINISTRAZIONE

La crisi degli ultimi anni ha messo a dura prova anche la capacità dei Comuni di dare giuste ed adeguate risposte ai bisogni dei cittadini e a tutta una serie di nuove fragilità sia individuali che di comunità e territori. Per affrontare le vecchie e nuove emergenze bisognerà avere la capacità di costruire innovativi modelli di politiche pubbliche fondati sulla mobilitazione di tutte le energie locali. Lavorare per passare da una cultura di “meno cittadini” (il cittadino ha diritti, li pretende e ne rivendica il rispetto) a “più concittadini” (il concittadino è attivo, aiuta, è solidale, si limita e, sopra tutto, rispetta gli altri) recuperando una vera coscienza di comune identità. A tale proposito la partecipazione, o meglio, la democrazia partecipativa diventa l’asse portante per realizzare un modello di “amministrazione condivisa” capace di saper superare la tradizionale contrapposizione fra Stato e Cittadino .

Le proposte e le azioni per iniziare il percorso:

  • istituire un assessorato all’ INNOVAZIONE SOCIALE, PARTECIPAZIONE E BENI COMUNI ;
  • approvare un Regolamento per la gestione dei Beni Comuni e l’Amministrazione condivisa ;
  • assegnare a tutti i cittadini una “identità digitale” per accedere a tutti i servizi e consultazioni (sondaggi/referendum) on line del comune;
  • revisionare ed implementare le norme sulla partecipazione ;
  • introdurre, mensilmente, il “question time”;
  • istituire un Consiglio Comunale aperto alla partecipazione dei Cittadini da tenersi ogni quadrimestre ;
  • sperimentare forme: di “bilancio partecipativo” da finanziare vincolando gli introiti del “ 5 per mille” e eventuali fondi aggiuntivi da individuare annualmente nel “bilancio comunale”; nonché di “finanziamento collettivo civico” finalizzate a finanziare opere e progetti preventivamente analizzati e concordati con la cittadinanza ;
  • promuovere la formazione di “Consigli Cittadini Volontari” (CCV) e/o gruppi di altra composizione (consulte varie) per agevolare e gestire i processi partecipativi .

Perché ci presentiamo

 

Alla luce della positiva esperienza maturata nella trascorsa “consiliatura” e in continuità con la volontà di costruire e sperimentare nuovi modelli e stili di vita, capaci di superare e risolvere l’attuale crisi sociale, culturale e economica, riteniamo opportuno proporci, con una nostra formazione, per la guida amministrativa della città.

Il progetto da perseguire, coerentemente con i nostri valori, rimane quello di una “reale sostenibilità” basata su un uso sempre più consapevole e razionale delle risorse naturali disponibili da realizzare attraverso una forte e continua valorizzazione di tutto il territorio comunale.

Un progetto così “ambizioso”, però, non potrà camminare solo sulle nostre gambe ma sarà più facilmente concretizzabile con la partecipazione e condivisione di una gran parte della cittadinanza alla quale, come sempre, ci rivolgiamo in quanto vera depositaria e destinataria del “bene comune”.

Tanto “Adorable” quanto inefficace

Già in passato erano stai sollevati dubbi e perplessità in merito ai rapporti,mai del tutto fugati, tra il Comune di Belluno e il Consorzio Adorable . Anche questa volta,guarda consiglio comunale dell’1 marzo u.s., ad una richiesta del consigliere Lanari in merito alle attività e al futuro di tale consorzio la risposta del sindaco è stata pilatesca e interlocutoria. Il sindaco Massaro,infatti sperando di prenderne le distanze e fugare ogni dubbio,ha tenuto a precisare che “Adorable” non è assolutamente, ancor che nessuno l’avesse prospettato, una società partecipata del comune bensì un consorzio tra imprese private e che se in difficoltà è per mancanza di risorse non stanziate dalle stesse. Ancor più imbarazzante è stato l’intervento del consigliere Purpura che, volendo rafforzare la tesi del suo sindaco, ha sostenuto che il Comune di Belluno non ha mai finanziato “Adorable”. Ma i fatti , è bene ricordarli,ci raccontano ben altro. In base ad una ricerca degli atti assunti da questa amministrazione ,che ci siamo premurati di fare,si può verificare che non solo questa giunta ha fortemente voluto la formazione del consorzio “Adorable” , ma con una delibera di giunta (la 177 del 25/10/2012) lo ha elevato a “interlocutore privilegiato” stipulando una con esso una convenzione ad hoc con relativo cospicuo finanziamento, “contributo straordinario”di euro 110.000. Come se non bastasse con una seconda delibera di giunta (la 216 del 20/12/2012) il consorzio viene beneficiato di un altro “contributo straordinario” di euro 71.000. La pioggia di denaro però non finisce qui,infatti ancor che nell’ambito di un progetto regionale, il caro consorzio beneficia di un contributo pluriennale da parte del comune di Belluno  per complessivi euro 456.840 nonché uno della regione di euro 150.000. A tutto ciò bisogna aggiungere tutta una serie di attività di sostegno, logistiche e amministrative, fornite sempre dal comune di Belluno. Se questo non è sostenere e finanziare allora… ? Con questo non sosteniamo che il comune non possa e/o non debba finanziare tali operazioni anzi ,ma la stessa amministrazione deve pretendere una giusta,corretta e trasparente rendicontazione economica e dei risultati dandone la massima informativa alla cittadinanza, invece di glissare arrivando quasi a smentire se stessa.

UNICA VENETO TANTO FUMO POCO ARROSTO

 Presentata il 13 febbraio u.s. “Unica Veneto”,  card contact-less utile per caricare sia titoli di viaggio Trenitalia che Dolomiti Bus, al momento sembra essere il solito bluff all’italiana. Innanzi tutto non si capisce il clamore con cui è stata presentata considerato che  non è poi tutta questa rivoluzione tecnologica alla luce delle tante App già esistenti e che consentono di gestire servizi molto più complessi; il rilascio della “card” non è così agevole (la solita burocrazia piena di scartoffie) e veloce. In merito ai tempi di rilascio,infatti, considerato che l’operazione ha avuto certamente un lungo tempo di gestazione, anche perché Dolomiti Bus ha deciso di sostituire le sue tessere con la nuova card,non è accettabile che a mesi di distanza dalle richieste di sostituzione e/o rinnovo le card non siano state ancora consegnate a molti utenti.In quanto alla gratuità la cosa è ancora più simpatica,infatti, sempre Dolomiti Bus si è premurata di richiedere i rinnovi in data precedente al 13 febbraio in modo da poter richiedere il costo di euro 10 a card, allora chi fruirà di questa gratuità prevista fino a giugno? i soliti ben informati e i clienti trenitalia? 

Marciapiede in via Agordo: eterna chimera

Dopo anni di attesa, anche questa volta,sfuma la possibilità di realizzare il marciapiede in via Agordo; apprendiamo dalla stampa,infatti,che l’assessore Frison ha messo definitivamente la parola fine su questo progetto. Eppure, pur di ottenere il risultato,il comune aveva fatto (vedi delibera n.6 del 17/3/2014 del Consiglio Comunale) ampie concessioni alla la società Azzalini Mario & C. S.a.s. . Con tale delibera, in deroga allo strumento urbanistico generale, il Comune approvava l’intervento edilizio di ampliamento della superficie commerciale dell’edificio sito in via Agordo, della summenzionata società, e il relativo mutamento di destinazione d’uso in cambio, opere di mitigazione, della realizzazione di un marciapiede. Con la stessa delibera veniva,anche, approvata una convenzione per definire puntualmente tutti gli obblighi e oneri a carico della società Azzalini. Alla luce di questa breve ricostruzione ci sorge un dubbio: perché  il “privato” può tranquillamente non onorare l’obbligazione che nasce da un atto simile, mentre lo stesso non può avvenire nel caso inverso? Se è giusto che l’ente pubblico rispetti le obbligazioni contratte con i cittadini e i loro interessi, tanto dovrebbe valere per reciprocità a parti invertite specialmente se questi investono l’interesse e il bene pubblico. Ci spiace che questa giunta, che dovrebbe difendere prioritariamente l’interesse pubblico, non sia stata capace di farlo e abbia deluso,per l’ennesima volta, le aspettative e gli interessi di sicurezza dei cittadini.