Tanto “Adorable” quanto inefficace

Già in passato erano stai sollevati dubbi e perplessità in merito ai rapporti,mai del tutto fugati, tra il Comune di Belluno e il Consorzio Adorable . Anche questa volta,guarda consiglio comunale dell'1 marzo u.s., ad una richiesta del consigliere Lanari in merito alle attività e al futuro di tale consorzio la risposta del sindaco è stata pilatesca e interlocutoria. Il sindaco Massaro,infatti sperando di prenderne le distanze e fugare ogni dubbio,ha tenuto a precisare che "Adorable" non è assolutamente, ancor che nessuno l'avesse prospettato, una società partecipata del comune bensì un consorzio tra imprese private e che se in difficoltà è per mancanza di risorse non stanziate dalle stesse. Ancor più imbarazzante è stato l'intervento del consigliere Purpura che, volendo rafforzare la tesi del suo sindaco, ha sostenuto che il Comune di Belluno non ha mai finanziato "Adorable". Ma i fatti , è bene ricordarli,ci raccontano ben altro. In base ad una ricerca degli atti assunti da questa amministrazione ,che ci siamo premurati di fare,si può verificare che non solo questa giunta ha fortemente voluto la formazione del consorzio "Adorable" , ma con una delibera di giunta (la 177 del 25/10/2012) lo ha elevato a "interlocutore privilegiato" stipulando una con esso una convenzione ad hoc con relativo cospicuo finanziamento, "contributo straordinario"di euro 110.000. Come se non bastasse con una seconda delibera di giunta (la 216 del 20/12/2012) il consorzio viene beneficiato di un altro "contributo straordinario" di euro 71.000. La pioggia di denaro però non finisce qui,infatti ancor che nell'ambito di un progetto regionale, il caro consorzio beneficia di un contributo pluriennale da parte del comune di Belluno  per complessivi euro 456.840 nonché uno della regione di euro 150.000. A tutto ciò bisogna aggiungere tutta una serie di attività di sostegno, logistiche e amministrative, fornite sempre dal comune di Belluno. Se questo non è sostenere e finanziare allora... ? Con questo non sosteniamo che il comune non possa e/o non debba finanziare tali operazioni anzi ,ma la stessa amministrazione deve pretendere una giusta,corretta e trasparente rendicontazione economica e dei risultati dandone la massima informativa alla cittadinanza, invece di glissare arrivando quasi a smentire se stessa.

UNICA VENETO TANTO FUMO POCO ARROSTO

 Presentata il 13 febbraio u.s. "Unica Veneto",  card contact-less utile per caricare sia titoli di viaggio Trenitalia che Dolomiti Bus, al momento sembra essere il solito bluff all'italiana. Innanzi tutto non si capisce il clamore con cui è stata presentata considerato che  non è poi tutta questa rivoluzione tecnologica alla luce delle tante App già esistenti e che consentono di gestire servizi molto più complessi; il rilascio della "card" non è così agevole (la solita burocrazia piena di scartoffie) e veloce. In merito ai tempi di rilascio,infatti, considerato che l'operazione ha avuto certamente un lungo tempo di gestazione, anche perché Dolomiti Bus ha deciso di sostituire le sue tessere con la nuova card,non è accettabile che a mesi di distanza dalle richieste di sostituzione e/o rinnovo le card non siano state ancora consegnate a molti utenti.In quanto alla gratuità la cosa è ancora più simpatica,infatti, sempre Dolomiti Bus si è premurata di richiedere i rinnovi in data precedente al 13 febbraio in modo da poter richiedere il costo di euro 10 a card, allora chi fruirà di questa gratuità prevista fino a giugno? i soliti ben informati e i clienti trenitalia? 

Marciapiede in via Agordo: eterna chimera

Dopo anni di attesa, anche questa volta,sfuma la possibilità di realizzare il marciapiede in via Agordo; apprendiamo dalla stampa,infatti,che l'assessore Frison ha messo definitivamente la parola fine su questo progetto. Eppure, pur di ottenere il risultato,il comune aveva fatto (vedi delibera n.6 del 17/3/2014 del Consiglio Comunale) ampie concessioni alla la società Azzalini Mario & C. S.a.s. . Con tale delibera, in deroga allo strumento urbanistico generale, il Comune approvava l'intervento edilizio di ampliamento della superficie commerciale dell'edificio sito in via Agordo, della summenzionata società, e il relativo mutamento di destinazione d'uso in cambio, opere di mitigazione, della realizzazione di un marciapiede. Con la stessa delibera veniva,anche, approvata una convenzione per definire puntualmente tutti gli obblighi e oneri a carico della società Azzalini. Alla luce di questa breve ricostruzione ci sorge un dubbio: perché  il "privato" può tranquillamente non onorare l'obbligazione che nasce da un atto simile, mentre lo stesso non può avvenire nel caso inverso? Se è giusto che l'ente pubblico rispetti le obbligazioni contratte con i cittadini e i loro interessi, tanto dovrebbe valere per reciprocità a parti invertite specialmente se questi investono l'interesse e il bene pubblico. Ci spiace che questa giunta, che dovrebbe difendere prioritariamente l'interesse pubblico, non sia stata capace di farlo e abbia deluso,per l'ennesima volta, le aspettative e gli interessi di sicurezza dei cittadini.

Il trasporto “scuolabus” continuerà dopo le elezioni amministrative del 2017?

scuolabus Ancora una volta una gara di appalto del Comune sta creando non pochi problemi. Infatti con la sentenza 1289 del 23/11/2016 il TAR del Veneto ha rilevato una scorretta procedura nella gara di affidamento del servizio di scuolabus in quanto la Ditta aggiudicataria non possedeva i requisiti previsti dal bando di gara. Senza voler rinvangare precedenti simili non possiamo non rilevare che tali errori procedurali si ripetono con una preoccupante frequenza e avvalorano una sfiducia nelle capacità amministrative della macchina comunale. Pertanto, fortemente preoccupati da tali situazioni, abbiamo espresso le nostre inquietudini nell'ultimo Consiglio Comunale (30/11 u.s.) presentando una "domanda di attualità";considerato che le risposte fornite dal Sindaco non sono state soddisfacenti e non hanno dissipato i nostri dubbi,la stessa è domanda è stata trasformata in "interrogazione" sperando di avere una risposta più chiara e puntuale.
  • In sintesi quello che vorremmo ci venisse chiarito ed assicurato è: se il Comune sia in grado di garantire il servizio di scuolabus fino alla fine dell'anno scolastico in corso;
  • quanto peserà sulle casse comunali questo contenzioso davanti al Consiglio di Stato,strada ormai obbligata per poter proseguire il servizio considerata la sentenza del TAR.
Come da ormai 5 anni a questa parte, sarà nostro impegno seguire gli sviluppi di questo ennesimo episodio di cattiva amministrazione e informare puntualmente la cittadinanza.   P.S. La buona politica è anche frutto di partecipazione; chi ha veramente  a cuore le vicende del nostro comune e vuole dare il suo contributo è sempre il benvenuto e lo aspettiamo tutti i lunedì sera alle 20,30 in via Col di Lana 40.

Abuso di ufficio e falso in atto pubblico, M5S chiede un passo indietro a Padrin

90 sono stati i licenziamenti effettuati, nel corso di quest’anno, nel settore della pubblica istruzione perché i neoassunti in ruolo hanno prodotto una dichiarazione non vera, ovvero di non aver riportato condanne penali e/o di non essere destinatari di procedimenti che riguardassero l’applicazione di misure di sicurezza e di prevenzione, di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel Casellario Giudiziario ai sensi delle vigenti normative. Di contro, nello stesso periodo, le dimissioni di politici rinviati a giudizio per falso in atto pubblico sono pari a ZERO. Non fa eccezione Roberto Padrin, sindaco di Longarone nonché vice presidente della provincia, accusato e rinviato a giudizio per abuso di ufficio e falso in atto pubblico per aver ricoperto impropriamente il doppio incarico di sindaco e addetto stampa dell’ente Fiera di Longarone. A fronte di tutto ciò, al di là delle voci isolate di Antonio Romanin e Celeste Levis, la politica locale tace e nessuno ritiene sollevare, quantomeno per ragioni di opportunità e correttezza istituzionale, la questione e chiedere a Padrin un giusto passo indietro e le conseguenti dimissioni dai suoi incarichi. Noi come M5S vogliamo essere una voce fuori dal “muto coro” e, pertanto, chiediamo che Padrin si dimetta al più presto dai delicati incarichi istituzionali che ricopre considerati gli addebiti avanzati dalla Procura della Repubblica bellunese e per i quali è in corso un processo. I Gruppi Consiliari M5S di Belluno, Feltre e Cadore